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Se la sanità mentale e la follia esistono, come le distingueremo?

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La missione segreta che ha cambiato la nostra idea di malattia mentale

È il 1973 quando la prestigiosa rivista americana Science pubblica lo studio dello psicologo David Rosenhan: Essere sani in luoghi folli (On Being Sane in Insane Places). Otto persone sane di mente e in buone condizioni fisiche si fanno ricoverare in differenti istituti psichiatrici con il fine di verificare se i medici sarebbero stati in grado di distinguere la sanità mentale dalla follia.

Farsi ricoverare di proposito non era una novità assoluta, ricordiamo per esempio il lavoro giornalistico di Nellie Bly di fine Ottocento, al quale dobbiamo il merito di aver raccontato cosa accadeva al di là delle mura del manicomio femminile di Blackwell Island e di aver promosso dei miglioramenti grazie all’aver messo al centro del dibattito la cura dei malati mentali.

Lo studio di Rosenhan, il cui intento andava oltre il reportage, creò indubbiamente una svolta all’interno della psichiatria suscitando scalpore e dibattito. A ripercorrerne la genesi è l’indagine di Susannah Cahalan pubblicata nel libro Il grande impostore, per Codice Edizioni.

Il grande impostore

L’interesse dell’autrice nello scandagliare il campo minato delle diagnosi nasce dall’esperienza personale di essere stata diagnosticata erroneamente come bipolare e schizoaffettiva. Cahalan presentava sintomi riconducibili alla malattia mentale, ma la causa di essi era biologica, si trattava infatti di encefalite autoimmune.

“È qualcosa che ha scosso profondamente il mio senso del sé, il mio modo di vedere il mondo, la possibilità di sentirmi al sicuro nella mia pelle. Ha minato le fondamenta stesse del mio essere.”

Un’esperienza che la cambia e che la porterà a battersi per diffondere consapevolezza sulla propria malattia. Parteciperà a seminari, conferenze e scriverà l’autobiografia Brain on Fire. My Month of Maddnes per divulgare la propria storia. Il suo impegno non finisce qui, in questo secondo lavoro pone l’attenzione sullo sviluppo medico e scientifico, in particolare nell’ambito della salute mentale.

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ci sono buone probabilità che prima o poi, nel corso della vita, soffriate di un disturbo di cui ancora non si conoscono né l’origine né una cura, o che dobbiate fare i conti con un grave errore diagnostico che potrebbe rimandare l’inizio del trattamento giusto, nuocervi, o persino in qualche modo contribuire alla vostra morte.”

Diagnosi errate

Dalla famosa pietra della follia, situata all’interno della fronte e ritenuta, nell’immaginario medioevale, la causa della malattia mentale, alle credenze dello psichiatra Benjamin Rush, tra i firmatari della Dichiarazione di Indipendenza, secondo cui “l’origine della follia andava ricercata nei vasi sanguigni cerebrali”, agli anni 70, quando lo psichiatra Robert Galbraith Heath tentava di “curare” l’omosessualità con l’elettrostimolazione cerebrale.

Al di là di questi esempi di credenze erronee ormai superate, nonostante il progresso scientifico abbia permesso di diagnosticare sempre nuove malattie individuandone le cause, la dicotomia corpo – mente è qualcosa che inevitabilmente continua a riguardarci tutt’oggi, ma facciamo un passo indietro e torniamo all’esperimento di Rosenhan, il quale sotto l’osservazione attenta della stessa Cahalan, così come di alcuni psichiatri, presenta alcune zone d’ombra.

Se infatti, da un lato ha messo in dubbio e screditato la validità della psichiatria, dall’altro ha fatto sì che nel 1980 nascesse la terza versione del DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), circa 500 pagine che offrivano criteri standardizzati attraverso cui psichiatri di differenti parti d’America avrebbero potuto fare una diagnosi univoca.

Alla luce di questo nuovo manuale, i pazienti di Rosenahn probabilmente non avrebbero superato il vaglio dei medici per il loro ricovero. Ma restando agli anni in cui è stato pubblicato il suo studio, molti dubbi sono sorti anche sui due pseudopazienti di cui si ha certezza che siano stati ricoverati. L’articolo pubblicato infatti, sembra presentare delle alterazioni nello svolgimento dei fatti, ma per un approfondimento consiglio l’acuta analisi che l’autrice riporta all’interno del libro.

Nuova edizione del DSM: cambia l’approccio alla malattia mentale

A curare questa nuova edizione del DSM fu lo psichiatra Robert Spitzer, il quale sosteneva che la tradizionale distinzione tra fisico e mentale, si basa sulla distinzione dei disturbi le cui manifestazioni sono comportamentali o psicologiche da quelli le cui manifestazioni non lo sono. I confini tra i disturbi mentali e i disturbi fisicicambiano con l’aumentare della nostra comprensione della fisiopatologia di questi disturbi.”

Studi emergenti sul collegamento tra il cervello e il sistema immunitario, come nel caso dell’encefalite autoimmune, stanno spingendo a indagare quanto il corpo possa alterare il comportamento, riporta Cahalan, avviando ricerche sugli effetti degli immunosoppressori in soggetti con malattie mentali gravi. I probiotici sono in grado di ridurre gli episodi maniacali e alcuni sintomi invasivi della schizofrenia, “esistono psicosi indotte dall’intolleranza al glutine o che vengono curate da un trapianto di midollo osseo”.

La ricerca scientifica, anche grazie alle nuove tecnologie, sta portando alla luce sempre nuove connessioni e elementi che ci permetteranno di comprendere più a fondo le malattie mentali e non solo. In America stanno creando in laboratorio tanti piccoli mini-cervelli ricavati dalle cellule staminali estratte da pazienti con problemi mentali gravi. La manipolazione di queste cellule permette di studiare in tempo reale l’effetto dei farmaci su ogni singolo cervello.

La “fenotipizzazione digitale” potrebbe mappare qualsiasi cosa di una persona, con sensori cutanei, altri che si possono inghiottire, l’essere umano sarà un vero e proprio libro aperto da decifrare e testare. Si tratta di studi e metodologie che fino a soli 50 anni fa erano inimmaginabili e per quanto possano inneggiare al progresso scientifico, sono anche un po’ inquietanti.

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