Skip to main content Scroll Top

Il romanzo “Ombra mai più” tradotto in spagnolo

spagnolo

L’opera di Stefano Redaelli arriva in Spagna

Sono felice di condividere di aver tradotto dall’italiano allo spagnolo il romanzo di Stefano Redaelli Ombra mai più, Neo Edizioni (Sombra nunca más, Contrabando Ediciones, nella versione spagnola), il quale tocca il delicato tema della salute mentale. I libri, per quanto di fantasia, raccontano molto anche dei propri autori. Sono tante, infatti, le pubblicazioni che parlano di follia, ma che a volte scadono in una caricatura della realtà. Qui no. Ombra mai più racconta con delicatezza, ci parla di storie intrise di umanità, ci fa vedere le storture di una società che è in grado di escludere e non di accogliere, lasciando aperta la via verso il cambiamento grazie alla piccola rivoluzione che ognuno di noi può fare.
Se nel romanzo precedente, Beati gli inquieti, possiamo osservare la malattia mentale direttamente dall’interno dell’ospedale psichiatrico, con Ombra mai più siamo costretti a confrontarci con ciò che accade quando qualcuno quel cancello torna a varcarlo in senso contrario e deve fare i conti con lo stigma.

Tradurre questo romanzo non è stato soltanto un lavoro letterario, ma anche un nuovo incontro profondo con un tema che mi accompagna da anni: la salute mentale. La mia esperienza professionale nel campo della comunicazione, unita all’interesse per la narrazione come strumento di comprensione e inclusione, ha dato a questa traduzione un significato speciale. Portare in spagnolo la voce di Angelantonio ha significato non solo trasporre uno stile, ma anche trasmettere una visione: quella di un mondo in cui la fragilità può diventare occasione di dialogo e fiducia.

Stefano Redaelli e Noemi Neri a Madrid in occasione di LabArt 2025

Trama in breve

Angelantonio ha trascorso tre anni nella struttura psichiatrica la Casa delle farfalle. Ora è uscito e porta con sé il libro che ha scritto durante la degenza. Ad attenderlo ci sono i genitori anziani, il platano che aveva “adottato” da ragazzo, ma anche la diffidenza del paese che lo riconosce soltanto come “quello che è stato lì”. Proprio sotto il platano Angelantonio incontra Rami, un giovane in difficoltà che gli chiede aiuto per la scrittura di una tesina. Attraverso questa nuova amicizia, Angelantonio riscopre che la fiducia, fragile e incerta, può ancora essere un ponte tra le persone.
Puoi approfondire leggendo la recensione qui.

L’autore

Stefano Redaelli è professore di Letteratura Italiana presso la Facoltà “Artes Liberales” dell’Università di Varsavia. Addottorato in Fisica e in Letteratura, s’interessa dei rapporti tra letteratura, medicina, scienza e spiritualità. Tra le sue pubblicazioni scientifiche: A 40 anni dalla legge Basaglia: la follia, tra immaginario letterario e realtà psichiatrica (DiG, 2020), Nel varco tra le due culture. Letteratura e scienza in Italia (Bulzoni, 2016), Le due culture. Due approcci oltre la dicotomia (con Klaus Colanero, Aracne, 2016). Per la narrativa ha pubblicato la raccolta di racconti Spirabole (Città Nuova, 2008) e il romanzo Chilometrotrenta (San Paolo, 2011). Per Neo Edizioni ha pubblicato il romanzo Beati gli inquieti, Selezione Ufficiale “Premio Campiello”, “Premio Napoli” e “Premio Flaiano” 2021.

Post Correlati

Privacy Preferences
When you visit our website, it may store information through your browser from specific services, usually in form of cookies. Here you can change your privacy preferences. Please note that blocking some types of cookies may impact your experience on our website and the services we offer.