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Vinpeel, il sognatore in ognuno di noi

Vinpeel

Il romanzo d’esordio di Peppe Millanta

Il realismo magico è uno dei generi che preferisco, per questo sono rimasta affascinata dalla scrittura di Peppe Millanta nel romanzo Vinpeel degli orizzonti, edito da Neo Edizioni. Mi sono persa tra le pagine della sua Dinterbild come un turista curioso, cercando di scovare ogni angolo di quello scenario incantato. Dinterbild è una cittadina sospesa nel tempo, in un luogo remoto, dove, attraverso le conchiglie, puoi ascoltare le storie dei suoi abitanti. Dunque, in questo scrigno infinito di meraviglia che il mare non smette di regalare, Millanta ci ammalia, ci porta con sé in un mondo magico, fatto di famiglie, amici immaginari, maiali che si ritrovano loro malgrado a fare da cavie.

Vinpeel e la voce del mare

Vinpeel

Anche la storia di Vinpeel, il protagonista, appartiene a Dinterbild, è lì, sparsa tra le conchiglie, dentro la Locanba del Signor Biton, nei desideri, nelle avventure appassionate tipiche dell’infanzia. Eppure, Dinterbild è anche “dove si arriva quando si decide di seppellire tutto”. Quel luogo buio che ognuno ha dentro e che si manifesta quando “le vite si inceppano”.

E allora scopriamo che tutti siamo stati, almeno una volta, a Dinterbild. Tutti abbiamo avuto una tristezza da dimenticare, da voler spingere forte dentro l’angolo più recondito della memoria per non soffrire più. Così, questa cittadina incantata, piena di colori e peripezie non poteva che apparire calamitante, come un rifugio dove soltanto un matto è capace ancora di sognare.

Un rifugio da cui ricominciare

Ecco perché il passato di ogni abitante è custodito dentro le conchiglie, nella profondità del mare che ben rappresenta il nostro inconscio, dove è possibile perdersi, dimenticare. Il fondale diventa quindi crocevia di paure, annichilimento, silenzio, mentre in superficie la Banda suona, la zuppa calda di Biton è pronta e Padre Earl ascolta l’ennesimo peccato. Fino a che non accade di nuovo, accade che qualcuno torna a cadere in quel non-luogo in cui l’unico modo per salvarsi è ritrovare se stessi e il proprio passato.

I personaggi di Millanta sono come tante voci inascoltate che riecheggiano nelle conchiglie, sono le voci di chi ha rinunciato alla felicità. In questo contesto diventa ancora più potente l’atto di cura verso l’altro, il senso di comunità come antidoto alla solitudine. Vinpeel degli orizzonti è un romanzo che potremmo definire come una crisalide. Dinterbild, infatti, è anche un luogo che trasforma, che ci mostra come attraverso il dolore che ogni crescita comporta, si può tornare a sognare talmente in grande da pensare di poter volare.

Riconoscimenti

Il romanzo Vinpeel degli Orizzonti di Peppe Millanta ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Premio John Fante – Opera Prima 2018 e il Premio Città di Cuneo per il Primo Romanzo 2019. Ha ricevuto il Premio Alda Merini 2018, è stato selezionato per il Premio Campiello Opera Prima e candidato al Premio Strega Ragazze e Ragazzi.

Se ti ha appassionato la storia di Vinpeel, qui puoi leggere la recensione di Cronache da Dinterbild.

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